Vittoria Colonna: Maestra della Poesia del ‘500

27 aprile 2023 - Mireya Maffezzoni

Fu una delle più grandi poetesse del ‘500 tanto che venne definita “la Petrarca al femminile” e attirò un gran numero di artisti, studiosi, umanisti e poeti tra cui Iacopo Sannazzaro e Michelangelo, legato a lei da grande amicizia.

Figura centrale della cultura del Rinascimento italiano, una donna che si espone ed entra nei dibattiti culturali e teologici del tempo, prendendo posizione di apertura e di dialogo verso le nuove teorie luterane in un momento complesso per la Chiesa, come quello della Riforma e la Controriforma.

Un disegno di Vittoria Colonna di Cesare Giuliani

CHI ERA LA MARCHESA DI PESCARA

Vittoria Colonna, nata a Roma, per parte di padre apparteneva alla nobile famiglia romana dei Colonna e per parte di madre era nipote del Duca di Urbino. Sposò Ferrante Francesco D’Avalos, Marchese di Pescara, da cui ebbe il titolo di Marchesa. È ricordata come musa ispiratrice di poeti come Ludovico Ariosto che, nell’Orlando Furioso, dice che il nome le deriva dall’essere “nata fra le vittorie” e la paragona alle donne più celebri della mitologia e dell’antichità.

Molti nutrivano una forte ammirazione nei suoi confronti perché era una donna di sani principi, che costituiva un esempio vivente di amore coniugale e di rettitudine. Nelle sue opere poetiche viene riscontrata una nobiltà di sentimento, è stata definita: “La figura ideale della perfetta gentildonna rinascimentale per dignità di vita e d’animo”.  Aveva ricevuto una raffinata educazione umanistica e possedeva una profonda cultura. Colonna padroneggiava quella qualità, che nel mondo romano, è detta “eruditio”, termine che non va inteso solo come “cultura” ma anche come “finezza d’animo”, “delicatezza di sentire”. La marchesa incantava dunque tutti quelli che l’avvicinavano, non per la bellezza estetica, ma per quella dell’anima.

Poesie di Vittoria Colonna

PETREARCHISMO FEMMINILE

In Italia, nel ‘500, ci fu una grandissima fioritura di poesia, che segue i modelli del petrarchismo, che dominava ambienti diversi nella società di corte, ma anche a Venezia nella borghesia mercantile, un tipo di produzione letteraria che mirava ad un pubblico più vasto. La poesia femminile nasce nell’ambito del petrarchismo, perché questa è l’unica corrente letteraria che consente alle donne di avere una posizione rispettabile. 

LE OPERE

Le sue opere si dividono in Rime amorose e in Rime spirituali.

Ricordiamo che le prime sono scritte sotto forma di epistula e dedicate al marito, quando a Ravenna fu sconfitto e preso prigioniero. L’epistola è scritta con versi sobri e misurati, lamenta la solitudine e le apprensioni a cui la condannano le imprese e le continue dolorose separazioni dallo sposo. Le rime spirituali, invece, nascono dalla volontà della poetessa di trovare sollievo nella fede. 

Sono state scritte in seguito alla morte del marito, che perse la vita durante la battaglia di Pavia del 1525. Profondamente colpita dalla perdita del consorte, Colonna decise di onorarne la memoria con la poesia nella quale si fa sempre più evidente il misticismo; le sue poesie segnano la fondazione del “petrarchismo sacro” un genere letterario che riscuoterà molto successo. Dopo la morte del marito, infatti, si erano accentuati gli interessi spirituali e religiosi di Colonna, che aveva annodato relazioni con persone, le cui idee, avrebbero influenzato il resto della sua vita.

“A quale strazio la mia vita adduce 
Amor, che oscuro il chiaro sol mi rende, 
e nel mio petto al suo apparire accende 
maggior disio della mia vaga luce  
Tutto il bel che natura a noi produce, 
che tanto aggrada a chi men vede e intende, 
più di pace mi toglie, e sì m’offende, 
ch’ a più caldi sospir mi riconduce. 
Se verde prato e se fior vari miro, 
priva d’ogni sp’eranza trema l’alma: 
ché rinverde’ Il pensier del suo bel frutto 
che morte svelse. A lui la grave salma 
tolse un dolce e brevissimo sospiro, 
e a me lasciò l’amaro eterno lutto.” (A quale strazio la mia vita adduce)

DISPARITÀ DI GENERE IN LETTERATURA

“Un uomo, una donna, anzi un Dio” 

Così la definì Michelangelo, che fu legato a Vittoria, da un profondo legame spirituale. E su questa amicizia platonica sono state ricamate molte storie, non vere ovviamente, ma che contribuiscono ad avvolgere ai due una patina mitico-leggendaria.

Anche alcuni Papi ed imperatori le attribuiscono un animo, uno spirito e un intelletto da “uomo”. Questo pensiero ci fa riflettere sulle enormi differenze che c’erano tra uomo e donna: raramente alla donna le si attribuiva la qualità dell’intelletto, poiché era tipicamente associata solo ed esclusivamente all’emisfero maschile. Quindi la Colonna veniva spesso paragonata ad un uomo proprio per questo motivo.

Questo ci fa intuire il motivo per il quale tante donne letterate e artiste non venissero nemmeno considerate tali, a causa della loro inferiorità di nascita, a causa del pensiero comune di superiorità di genere. 

Copia Settecentesca di un ritratto della Colonna fatto da Sebastiano del Piombo

IL CASTELLO COME CIRCOLO DEI LETTERATI

Per almeno trent’anni dimorò presso il Castello Aragonese di Ischia, animando un fervente circolo letterario, che faceva invidia alle altre corti italiane. Più fonti riportano la testimonianza di un ambiente vivace, aperto alle questioni più disparate e caratterizzato da una cospicua presenza femminile.  

Il suo obiettivo era quello di arricchire la sua corte: era consapevole delle potenzialità della promozione di attività culturali e della protezione degli intellettuali. Mise dunque in atto una ben calcolata politica dell’immagine, coerente al ruolo pubblico di una donna aristocratica, capace di sfruttare le potenzialità del mecenatismo. 

La poetessa, durante il lungo soggiorno ischitano, è stata in grado di coniugare otium e negotium, azione politica e aspirazione umanistica: la consapevolezza delle responsabilità di governo e del proprio ruolo sociale coesiste in lei, con la condizione intellettuale di donna di cultura, poetessa apprezzata dai grandi letterati del tempo, nonché generosa e accorta mecenate.

Sitografia:

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/vittoria-colonna-marchesa-di-pescara/

https://www.readcube.com/articles/10.6092%2F2421-4191%2F2019.5.139-183

https://pronapoli.com/autor/vittoria-colonna/

https://www.raicultura.it/tags/vittoriacolonna

https://www.ilprimato.com/persone/pianeta-donne/8525-vittoria-colonna.html

http://vivereilmorire.eu/con-altro-sguardo/poesia/michelangelo-buonarroti-e-vittoria-colonna-amore-e-morte/