Rebecca Clarke, compositrice e violista

30 ottobre 2025 - Enrica Sirigu

Se non avete mai sentito parlare di Rebecca Clarke vi invito, prima ancora che a leggere le righe qui di seguito in cui vi racconto la sua vita, ad ascoltare una sua composizione.

Ne rimarrete affasciant*, sarete rapit* dall’energia della sua musica e vi renderete conto dell’ingiustizia nei confronti di questa donna, come di tantissime altre artiste come lei, che non hanno potuto portare avanti il loro mestiere come avrebbero meritato. 

La loro unica colpa? Essere donne in un mondo in cui, ancora oggi, possono emergere prevalentemente gli uomini. Purtroppo l’ambito musicale e quello compositivo in particolare, ancora risentono di un maschilismo imperante.

Sonata per viola e pianoforte

La sonata per viola e pianoforte, scritta nel 1919 per il Festival di Berkshire, con la quale Clarke vinse il secondo premio concorrendo contro altri settantuno brani, è una composizione di forte impatto emotivo, complessa dal punto di vista tecnico tanto da far dubitare i soliti misogini che potesse essere stata creata da una donna.

 Alcuni insinuarono che il vincitore del primo premio quello stesso anno, Ernest Bloch, avesse scritto entrambi i brani, il primo e il secondo classificato. Una follia solo per non ammettere che una donna potesse avere altrettante, se non maggiori, competenze e qualità artistiche. Ma purtroppo, anche in questo caso, siamo di fronte ad un copione che si ripete.

La sonata, che è entrata nel repertorio violistico per le sue qualità musicali, si articola in tre movimenti: Impetuoso – Vivace – Adagio. Il dialogo tra viola e pianoforte in tutti e tre i movimenti è vario e ricco di spunti melodici e armonici, dal carattere esplosivo a quello meditativo, dal pizzicato al lirico. Si tratta di una composizione che racchiude in sé emozioni contrastanti e un’ottima abilità tecnica.

Il brano può essere eseguito sia con la viola che con il violoncello, la stessa Clarke aveva previsto questa possibilità inserendola in partitura. Esiste anche una versione orchestrata di questa stessa sonata, commissionata dalla Rebecca Clarke Society nel 2007, a testimonianza dell’importanza che questa composizione ha assunto nel tempo.

Gli studi di strumento e composizione

Rebecca Clarke nacque a Londra nel 1886 da padre americano e madre tedesca. Iniziò lo studio del violino a 9 anni e proseguì gli studi alla Royal Academy of Music dal 1903 fino al 1905 quando suo padre fu costretto a ritirarla per problemi con l’insegnante dell’epoca, che si era invaghito di lei e voleva sposarla. 

Tra il 1907 e il 1910 si dedicò alla composizione e allo studio della viola presso il Royal College of Music, prendendo lezioni da maestri di fama internazionale. Purtroppo, a causa di aspri diverbi con il padre, non ricevette da lui più alcun sostentamento per proseguire gli studi e fu costretta a lasciare nuovamente il suo percorso accademico e a mantenersi attraverso l’attività concertistica.

La carriera

Nel 1916 si trasferì negli Stati Uniti e da lì cominciò a viaggiare continuamente per tournée. La sua fama come violista era grande ed ebbe la possibilità prima di esibirsi con importanti orchestre e poi di avviare una carriera da solista e in ensemble da camera. 

Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30 la sua produzione compositiva diminuì perché si dedicò in particolare ai concerti, alle tournée e alle registrazioni. Ma tra il 1939 e il 1942 riuscì a comporre dieci brani, nonostante le difficoltà legate alla guerra e alla necessità di sospendere l’attività concertistica per un periodo.

Nel 1944 si sposò e questo evento segnò in parte la fine della sua carriera più proficua. Nonostante l’incoraggiamento del marito affinché lei proseguisse la sua attività musicale e compositiva, Rebecca Clarke non riuscì a trovare sufficiente ispirazione e stima in sé stessa. Probabilmente a causa di una latente depressione o forse per un continuo sforzo per farsi notare e apprezzare per ciò che realmente valeva e meritava, non riuscì a portare avanti pienamente il suo lavoro.

Non sarebbe strano se la sua autostima fosse stata minata durante gli anni di studio o durante la sua carriera, il mondo accademico musicale è pieno, ancora oggi, di esempi di insegnamento duro, che tende ad affossare anziché incoraggiare, soprattutto se si tratta di allieve donne.

Produzione compositiva

La sua produzione compositiva conta circa ottanta opere, se si escludono quelle scritte prima di iniziare gli studi. Non si tratta di un gran numero però si può dire che alcune di queste opere risultano essere fondamentali nel repertorio cameristico del secolo scorso. 

Sfortunatamente la Seconda Guerra Mondiale prima e nuovi modi di comporre dagli anni ‘50 in poi fecero dimenticare e archiviare le sue composizioni. Solo a metà degli anni ‘70, grazie all’impulso femminista, la sua figura fu riscoperta e il suo lavoro catalogato e rieseguito. Prima di morire, nel 1979, riuscì ad assistere nuovamente ad alcuni concerti in cui veniva celebrata la sua musica.

La Rebecca Clarke Society

La Rebecca Clarke Society è stata fondata nel 2000 dalle musicologhe Liane Curtis e Jessie Ann Owens con il fine di far conoscere le musiche di Clarke. Grazie al lavoro dell’associazione, sono state pubblicate opere inedite, sono state finanziate registrazioni e studi sulla sua musica.

La riscoperta dell’opera di Rebecca Clarke ci ricorda quante donne, come lei, abbiano lasciato un segno nella storia della musica. Raccontarle oggi è un modo per rimetterle al centro della storia.

Sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Rebecca_Clarke

https://rebeccaclarkecomposer.com

https://it.wikipedia.org/wiki/Composizioni_di_Rebecca_Clarke

https://www.rebeccaclarke.org

https://www.nikonland.it/index.php?/blogs/entry/817-rebecca-clarke-sonata-per-viola-e-pianoforte

https://zkm.de/en/rebecca-clarke

https://diesisebemolle.wordpress.com/2022/12/02/rebecca-clarke-sonata-per-viola-e-pianoforte/

https://www.youtube.com/watch?v=A9BA00k0JYg

https://www.youtube.com/watch?v=yk_37EpGVOw

https://www.youtube.com/watch?v=f21D8hT3f8Y

https://www.youtube.com/watch?v=pqAEDooYN2c