Monica Romano: Trans – Storie di ragazze XY
16 novembre 2022 - Mireya Maffezzoni
“Ragazze XY” è un romanzo d’ispirazione autobiografica, la scelta del titolo è così originale e allo stesso tempo pregnante per descrivere chi sia una mtf, “male to female”: una donna i cui cromosomi sessuali sono maschili, XY, appunto. C’è, nell’espressione, la consapevolezza di non essere un “uomo travestito” (l’identità risiede nel profondo della psiche); e c’è la coscienza di un vissuto che non è quello delle donne biologiche. Il DNA e l’anima, ugualmente, non si cancellano.

Il romanzo è un memoir, un genere letterario simile all’autobiografia che non prevede però la ricostruzione puntuale dei fatti. “Ma in ogni caso tutto ciò che viene raccontato nel libro è reale, si tratta di eventi che io o altre ragazze trans abbiamo vissuto”, spiega Monica Romano. Attraverso Ilenia, Monica ripercorre la propria esistenza. A partire dai tempi dell’infanzia, quando la gente inizia a mostrarsi imbarazzata per le sue espressioni e il suo modo di giocare.
Di cosa tratta il suo libro?

La protagonista si chiama Ilenia è una bambina (agli occhi degli altri, bambino) molto sensibile e sognatrice. Lo scherno dei coetanei la spinge a ritagliarsi spazi di solitudine e preghiera. Non vuole sentirsi diversa, è e basta. Per tutto il percorso adolescenziale e nell’età adulta continuerà a chiedersi se è maschio o femmina. Ilenia non si arrende nonostante il forte bullismo, le discriminazioni e le violenze fisiche e verbali, si laurea, trova un lavoro e un amore inaspettato, per una donna. È una ragazza trans come tante altre, che lotta per avere una vita serena, verso la libertà di genere.
Chi è Monica Romano?
Monica è un’attivista, scrittrice e politica italiana. È la prima persona transgender eletta al Consiglio Comunale di Milano nella storia della città. È una donna transgender che ce l’ha fatta: per l’italiano medio, parlare di “trans” evoca immediatamente la pornografia, la prostituzione.
Monica Romano, in un’intervista per Fanpage parla della forte differenza che c’è nel mondo virtuale da quello reale, fa riflettere il fatto che nel mondo virtuale arrivino insulti e offese gratuite mentre nel mondo reale, tra la gente, non le è mai successo nulla di spiacevole.
Ci chiediamo come mai questo accade?
In un suo tweet afferma:
“Sogno un mondo dove la biologia non sia un destino, nel quale non conti se siamo maschi o femmine, ma quali sono le nostre capacità, i nostri valori, talenti, attitudini, preferenze, sentimenti, sogni. Le battaglie per i diritti e la piena dignità sociale delle persone transgender hanno valenza universale e possono migliorare la vita della collettività, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale sono gabbie che imprigionano tutti.”
Monica, attivista

Monica Romano è un’attivista LGBT. Ha cominciato la propria militanza nel 1999, con l’associazione Arcitrans. Ha poi fondato “La Fenice – Transessuali & Transgender Milano”, di cui è stata presidentessa fino al marzo 2009. Si è laureata in Scienze Politiche nel 2007, con una tesi sulla discriminazione delle persone transgender nel mondo del lavoro.
Ha scritto anche: “Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione” (2008). Ha contribuito a realizzare due documentari sulla realtà transgender. É una colonna del circolo TBGL “Harvey Milk” di Milano.
“I ragazzi della mia età spesso venivano a chiedermi a quale metà del cielo appartenessi. C’erano i maschi, c’erano le femmine, e c’ero io. Poteva essere questa la risposta? Non nel mondo in cui vivevo.”
Tratto dal libro “Trans. Storie di ragazze XY“
Monica Romano, l’attivista transgender si racconta in un libro: “Farcela è possibile, anche se mancano i diritti”
La vita di Monica Romano inizia nel 1998. Monica ha 19 anni e ha appena iniziato il percorso di transizione verso il genere femminile. Ma per scrollarsi di dosso anni di pregiudizi e di etichette manca ancora un passaggio: cambiare nome per le persone transgender è il coronamento della propria rinascita. “Ho scelto di chiamarmi Monica in omaggio a una donna che ammiro molto. Mia mamma avrebbe preferito Ilenia”, racconta Romano, 37 anni ad aprile, attivista LGBT e impiegata in uno studio di Consulenza del Lavoro a Milano.
La sua adolescenza
L’autrice racconta della sua adolescenza tormentata:
“La parte difficile è cominciata verso i 12 o 13 anni. Le persone attorno a me avevano perso la pazienza, pretendevano che definissi con chiarezza la mia identità”, racconta la donna. “Per me l’adolescenza è stata una guerra aperta. Con le medie e il liceo sono arrivati il bullismo, l’emarginazione, le botte. Con i miei genitori non ne parlavo perché avevo paura di rivelarmi”.
Passano gli anni, le domande aumentano. Fino a quando Monica si imbatte nel termine ‘trans’. La ragazza inizia ad avvicinarsi al mondo transgender, terrorizzata dalla notte, dalla possibilità di essere inghiottita dalla strada.
“Allora l’unico modo per conoscere altre ragazze transgender era frequentare discoteche o locali notturni. Molte mie amiche, pur desiderando un regolare lavoro diurno, hanno finito per prostituirsi. Altre sono morte, spesso ammazzate”.
La rivincita
Nel frattempo nasce l’associazione Arcitrans.
“Per me è stata una salvezza. Finalmente potevo conoscere donne trans che ce l’avevano fatta”.
Grazie al sostegno di Arcitrans “Fenice”, Monica riesce a conciliare il percorso di transizione con lo studio. Si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano e intanto cerca lavoro.
“Durante gli esami universitari il nome sul mio documento era ancora maschile: come moltissime altre persone transgender in Italia, vivevo in un limbo giuridico. Sono diventata per legge Monica Romano solo nel 2007, giusto in tempo per la laurea”, dice Romano. “Per quanto riguarda la ricerca del lavoro, ho fatto numerosi colloqui con selezionatrici che mi ridevano in faccia”.
Ma la rivincita arriverà presto. A soli tre mesi dalla laurea, Monica viene assunta in uno studio di Consulenza del Lavoro. “Il capo mi ha detto: ‘Lei non mi è molto simpatica, ma è brava‘”, spiega la 36enne, che lavora tuttora nello stesso studio, dove si occupa di Amministrazione del Personale.

Monica Romano è l’esempio di chi ce l’ha fatta
“Gestisco lo sportello ‘Identità di genere’ del circolo ‘Harvey Milk’: vengono moltissimi giovani accompagnati dai genitori. Sono spaventati. Spiego loro che avere una vita dignitosa, felice, normale è possibile”.
Il problema più difficile è smantellare i pregiudizi, che è ciò che la donna ha voluto fare con il proprio libro.
“Tra le varie cose, si pensa che una donna transgender debba essere per forza eterosessuale: non è così. Io sono lesbica, ho una compagna da un anno e mezzo e prima sono stata con un’altra donna per tre. Nel momento in cui si impara ad amarsi e si trova il proprio equilibrio, anche la vita sentimentale inizia a funzionare”.
Ma il lato più spiacevole è quello dell’umiliazione sociale.
“Io sono stata fortunata. La mia famiglia mi sostiene. Ho una mamma amazzone, mi ha sempre difeso e aiutato. Anche mio papà non mi ha mai fatto mancare nulla, anche se al principio ha avuto delle perplessità. Il supporto della famiglia è fondamentale. Sono moltissimi i ragazzi che vengono lasciati soli e che non vengono accettati dai propri cari”, afferma la 36enne. “Anche nelle scuole è una tematica di cui non si parla”.
L’importanza della sensibilizzazione
In Italia non sentiamo parlare spesso di donne trans autrici di libri ma soltanto nei fatti di cronaca o riguardo al DDLZAN, ma mai nell’ambito letterario.
L’importanza della sensibilizzazione non viene data soltanto da leggi ma può dare un forte contributo l’inserimento nella scuola di libri riguardo questi temi in particolare in periodo adolescenziale fondamentale per far conoscere e per far sentire meno sole persone che lo stanno vivendo.
Lei è la dimostrazione vivente che una donna trans non ha un destino prefissato ma che può vivere come una qualsiasi donna biologica e realizzarsi.

Bibliografia e Sitografia:
https://youtu.be/CVCK7Qn_oJQ
https://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Romano
https://youtu.be/i75zepTmHzk
Parlando delle ragazze XY con Monica Romano | Un Altro Genere Di Rispetto
Monica Romano opera nell'ambito dei diritti delle persone LGBT.
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