Alla scoperta del MIDA – Museo Internazionale delle Donne Artiste
19 luglio 2023 - Stefania Abegaille
Il 21 aprile 2023 è stato inaugurato a Ceresole d’Alba il MIDA. Ceresole d’Alba è un luogo che in pochi conosceranno e, ancora meno, sapranno cosa sia il MIDA.
Facciamo, allora, chiarezza. Ceresole d’Alba è un comune piemontese, della provincia di Cuneo, facilmente raggiungibile dalla città metropolitana di Torino, che ha il merito, tra i tanti, di aver realizzato un museo dedicato alla artiste. Infatti, il MIDA è il primo museo, in Europa, interamente dedicato alle donne artiste, con opere permanenti e altre prestate, da enti vari e privati, in occasione di mostre temporanee. Il tutto all’interno della Chiesa della Madonna dei Prati, chiesa ormai sconsacrata e di proprietà del comune.

In un periodo storico, in cui sempre più spesso l’arte ed i beni culturali vengono sfruttati per eventi autocelebrativi, facendo inorridire gli amanti del settore e scatenando proteste sui social, a Ceresole d’Alba avviene, invece, il contrario: un edificio storico, che versava in uno stato di abbandono, viene riqualificato dalla collettività, e usato dal comune come luogo di cultura, per dare spazio alle opere di artiste cancellate dalla storia e, spesso, anche dalla contemporaneità.
All’interno troviamo opere di Zhang Hong Mei, Maya Kopitzeva, Nadezhda Vorobieva, Liu Shuang, Donatella Merlo, Anna Santinello, Françoise Gilot, Dora Maar, Patrizia Taddei, Carmen Gloria Morales, Sonia Delaunay, Giovanna Fra, Beverly Pepper, Deva, Imogen Cunningham, Florence Arquin, Nickolas Muray, Yoko Ono, Annie Leibovitz, Yayoi Kusama, Jenny Saville, Ruchica Wason Sing, Louise Bourgeois, Rabarama, Marina Abramovic, Jenny Holzer, Micaela Mancini e Carla Accardi.

Va, ovviamente, ricordato che il MIDA è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ed il comune di Ceresole d’Alba.
Mentre, l’organizzazione di mostre e l’allestimento all’interno del museo, è a cura di Vincenzo Sanfo, Art Web Book di Torino e Associazione Turismo in Langa, che non si sono limitati agli spazi all’interno della Chiesa della Madonna dei Prati, ma hanno cercato di coinvolgere tutto il centro cittadino, con installazioni e sculture collocate in diversi luoghi del comune. Inoltre, ogni anno, è prevista la collocazione di elementi utili per scoprire i nomi e le storie delle artiste non esposte al MIDA ma che meritano il giusto riconoscimento, anche, solo, mediante un apposito QR code.

Attualmente, il percorso è pensato iniziando da Red Woman di Zhang Hong Mei, prestata dalla Madeinart Gallery di Milano, per terminare con un’altra opera della stessa artista, Xi’An Warriors. Inoltre, l’artista Anna Santinello ha realizzato e donato al MIDA una sua creazione di filo di ferro intrecciato.


All’interno si possono trovare, anche, diverse foto che ritraggono Frida e, alcune, cover di vinili illustrate da Yoko Ono.

(In alto a destra) Florence Arquin, Frida Kahlo indossa un corsetto di gesso decorato con falce e martello, Messico, 1941 c.
(In basso a sinistra) Nickolas Muray, Frida dipinge “Le due Frida”, Messico, 1938 c.
(In basso a destra) Nickolas Muray, Frida Kahlo, Messico, 1939.

Infine, faccio notare, la scelta, un po’, forse, provocatoria, di accostare le opere di Dora Maar e Françoise Gilot, entrambe amanti e muse di Pablo Picasso. É importante ricordare che i musei non sono mai spazi neutri ma luoghi costruiti, seguendo le idee di chi quegli spazi li ha progettati.

Unica pecca forse l’assenza di un catalogo cartaceo, che io avrei sicuramente acquistato volentieri!
SITOGRAFIA:
https://www.comune.ceresoledalba.cn.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/mida-museo-internazionale-delle-donne-artiste-56010-1-a0e4b912f8f4e33e683e5706df783007
https://www.turismoinlanga.it/it/museo-internazionale-donne-artiste/
https://www.guidemostre.it/mida/