Maya Angelou: lottare per tutte le donne
22 febbraio 2023 - Mireya Maffezzoni
Maya Angelou è stata una delle donne del Novecento che più ha lottato per i diritti civili, in particolare a sostegno delle donne e della comunità LGBTQ+ , combattendo contro le discriminazioni a fianco di Malcom X e Martin Luther King. Attivista di spicco che la porterà ad essere la prima donna nera sul quarto di dollaro, è stata scelta insieme ad altre quattro figure femminili illustri, per celebrare le donne americane che si sono distinte in vari campi legati alla politica, alla scienza e alle arti.
“Ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne”
Questa celebre frase di Maya Angelou vuole rappresentare lo spirito delle donne che ancora oggi rivendicano i propri diritti non solo per sé stesse, ma per tutte le altre.
Lottare per tutte le donne
Ancora oggi, molte donne devono lottare per i propri diritti e contro la sopraffazione. Ne è un esempio l’Afghanistan, dove il ritorno dei talebani al potere ha sprofondato la loro condizione a 20 anni prima. L’ultimo caso di cronaca è avvenuto in Iran con l’assassinio di Mahsa Amini, la giovane venne massacrata di botte dalla feroce polizia morale per non avere indossato correttamente il velo. Un’altra ragazza Hadis Najafi, 20 anni, uccisa con sei colpi di arma da fuoco dalla polizia durante le manifestazioni di piazza. Donne che per rivendicare i propri diritti e protestare hanno sacrificato la loro vita.

Chi era Maya Angelou?

Maya Angenou è stata una poetessa, attrice, ballerina, e scrittrice afroamericana, tra le più importanti e amate del Novecento, una vita legata alla letteratura e all’attivismo nella lotta per le persone di colore, le donne e la comunità LGBTQ+.
È considerata una delle più influenti intellettuali afroamericane di sempre, soprattutto per quel che riguarda la capacità di raccontare se stessi e la propria vita inserendosi in un contesto più ampio e generale. Il suo lavoro ha influenzato quello di decine di altri e altre intellettuali.
Nella sua carriera ha scritto ben 36 titoli, alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri manifesti femministi. Nelle sue poesie, Maya Angelou parla di razzismo, identità e forza di volontà che porta a superare ogni barriera e per questo non solo è stata ritenuta una portavoce delle donne afroamericane nel mondo, ma è stata insignita nel 2011 da Obama della medaglia per la Libertà.

(AP Photo/Charles Dharapak, File)
Lo so perché canta l’uccello in gabbia

Con la pubblicazione di I Know Why the Caged Bird Sings, Angelou ha discusso pubblicamente aspetti della sua vita personale crescendo in America durante la segregazione raziale. Racconta la sua vita fino all’età di diciassette anni, e parla di quando fu stuprata dal compagno della madre. L’uomo fu condannato e finì in prigione; quando uscì fu picchiato a morte.
«Pensai di aver causato io la sua morte perché avevo fatto il suo nome alla mia famiglia – scrisse Angelou nel 2005 sul Guardian – Decisi che la mia voce era così potente che poteva uccidere le persone».
Era rispettata come portavoce dei neri e le sue opere sono state considerate una difesa della cultura nera. Ha pubblicato sette autobiografie, tre libri di saggi e diversi libri di poesia, oltre ad essere attiva nel movimento per i diritti civili, tra cui lavorare con Martin Luther King Jr. e Malcolm X.
Attivista, femminista e portatrice di libertà

Nel 1993, Angelou ha recitato la sua poesia “On the Pulse of Morning” (1993) alla prima inaugurazione di Bill Clinton, rendendola la prima poetessa a fare una recita inaugurale dai tempi di Robert Frost all’inaugurazione di John F. Kennedy nel 1961.
Gioire delle piccole cose

I temi della poesia sono: il cambiamento, l’inclusione, la responsabilità e il ruolo sia del presidente che dei cittadini nello stabilire la sicurezza economica. Il messaggio della poesia è molto forte e significativo: continuare a nutrire la speranza anche se la realtà sembra portarci verso un’altra direzione. Come farlo? Essendo grati delle piccole gioie che può regalarci la vita. I suoi simboli, i riferimenti a questioni contemporanee e la personificazione della natura hanno ispirato i critici a confrontare “On the Pulse of Morning” con il poema inaugurale di Frost e con il discorso inaugurale di Clinton.
Uno dei suoi famosi versi include “The Gay, the Straight, the Preacher“, che potrebbe essere stata la prima volta che la parola “gay” è stata pronunciata a un’inaugurazione con il significato attuale della parola.
Indimenticabile il suo discorso del 1996 al GALA Festival (Gay and Lesbian Association of Choruses) quando pronunciò uno dei suoi appelli più celebri: «Io sono gay… Io sono lesbica. Io sono nera. Io sono bianca. Io sono nativa americana. Io sono cristiana. Io sono ebrea. Io sono musulmana».
Non c’è distinzione tra cuori, anime e menti: negli occhi di Maya Angelou, siamo sempre tutti uguali. Certo, aiuterebbe se oltre ai riconoscimenti quel razzismo contro cui lei ha lottato fosse stato almeno in parte sconfitto, almeno oggi. Per ora, dobbiamo accontentarci del suo ricordo, e del mondo di cui sognava.
La Human Rights Campaign è la più grande organizzazione americana per i diritti civili che lavora per raggiungere l’uguaglianza di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Ispirando e coinvolgendo tutti gli americani, HRC si sforza di porre fine alla discriminazione contro i cittadini LGBT e realizzare una nazione che raggiunga l’equità e l’uguaglianza fondamentali per tutti. La ricorda così:
“Angelou ha detto che non c’è agonia più grande che portare una storia non raccontata dentro di te. Le persone LGBT conoscono bene questa verità, ed è parte del motivo per cui così tanti l’hanno considerata un’eroina per così tanto tempo. Angelou ha ispirato a raccontare le nostre storie e a vivere le nostre verità, ci mancherà sempre la sua voce indispensabile”.
Prima donna nera su un quarto di dollaro
“Questa moneta garantirà a generazioni di americani di conoscere i libri e le poesie di Maya Angelou che hanno parlato dell’esperienza vissuta delle donne nere”.
Con l’American Women Quarters Program la Zecca degli Stati Uniti celebrerà cinque figure femminili illustri, di diversa provenienza, che si sono distinte in vari campi legati alla politica, alla scienza e alle arti.
“Ogni volta che ridisegniamo la nostra moneta, abbiamo la possibilità di dire qualcosa sul nostro Paese, su ciò che vogliamo valorizzare e come siamo progrediti come società”, ha detto il segretario al Tesoro Janet L. Yellen in una dichiarazione.
La moneta

Il braccio alzato di fronte a un uccello in volo e un sole che sorge: questa è la posa in cui la scrittrice è incisa nel metallo, a ricordo di come le sue parole siano riuscite a ispirare e sollevare gli animi.
Anche alla fine della sua vita, nonostante la sua veneranda età, non ha mai smesso di lottare per gli altri. Una delle ultime cause per cui si batté fu il matrimonio egualitario nello stato di New York, per cui nel 2009 chiamò personalmente tre senatori affinché la legge passasse.
È citata per aver detto: “Amare qualcuno richiede molto coraggio“. Quindi quanto più si è sfidati quando l’amore è dello stesso sesso e le leggi dicono: “Ti proibisco di amare questa persona?”.

Bibliografia e Sitografia:
"On the Pulse of Morning", la poesia di Maya Angelou sulle piccole gioie
Cosa significa lottare per i diritti delle donne secondo Maya Angelou
Maya Angelou sarà la prima donna nera sul quarto di dollaro: l'omaggio alle donne illustri - Luce
On the Pulse of Morning by Maya Angelou - Poem Analysis
HRC Statement on the Death of Maya Angelou - Human Rights Campaign
LGBTQ+ History Month profile: Maya Angelou