Fai Rumore: nove storie per osare

2 giugno 2024 - Emily Iachi Bretto

«I miei silenzi non mi hanno protetta. Il tuo silenzio non ti proteggerà. Ma per ogni vera parola pronunciata, per ogni tentativo che avessi mai fatto per dire quelle verità di cui sono ancora in cerca, avevo preso contatto con altre donne, esaminando le parole per adattarle a un mondo in cui tutte credevamo, superando le nostre differenze.» Audre Lorde (1934-1992)

Se avete letto il mio articolo ”POST PINK!”: Storie di Donne per Tutt3” dedicato all’omonima antologia stesa da un team di nove donne fumettiste e siete alla ricerca di una lettura simile, niente paura sono qui per proporvela care lettrici:  “Fai rumore. Nove storie per osare”, un’antologia curata dal Collettivo Moleste, gruppo nato nel 2020 come spazio di mutuo aiuto, ispirato dal movimento statunitense #MeToo. Si definisce come il “Collettivo per la parità di genere nel fumetto”, e riunisce fumettistǝ, sceneggiatrici, disegnatrici, coloriste, letteriste, soggetiviste, giornaliste, traduttrici e ghost writer. Il suo obiettivo è combattere quotidianamente gli abusi che si verificano nell‘ambiente del fumetto, spesso permeato da una cultura di mascolinità tossica. Eccovi un estratto del loro manifesto:

«Vogliamo essere giudicate come artiste, non come donne.
Non siamo obbligate ad accettare un invito a cena per parlare del nostro lavoro.
Non siamo tenute ad andare a casa di nessuno per mostrare il nostro portfolio.
Non è detto che ogni valutazione sul nostro aspetto fisico sia ben accetta, soprattutto all’interno di rapporti professionali.» 

Fai Rumore è figlio di questa comunità, nato nel 2022  grazie alla partnership con la casa editrice “Il Castoro”. L’antologia è composta da 178 pagine a colori, segue lo stesso modello di “Post Pink!”, con nove storie ideate da diverse autrici: Anna Cercignano, Eleonora Antonioni, Maurizia Rubino, Francesca Torre e La Tram, Lucia Biagi, Vega Guerrieri e Caterina Ferrante, Laura Guglielmo, Davide Costa ed Elisa 2B, Carmen Guasco, Marta Macolino e Alessia De Sio. Questa varietà di autrici, che comprende sia nuove che vecchie conoscenze, condivide un obiettivo comune: lanciare un messaggio forte e diretto, capace di toccare le corde sensibili delle persone.

“Nell’esperienza femminile il silenzio è stato, e spesso è ancora, una costante. Ma l’atto di dire, di porsi come Soggetti che determinano il proprio divenire è stato una delle più grandi rivoluzioni che il femminismo ha portato con sé.” Jennifer Guerra, prefazione Fai Rumore

FAI RUMORE – LE STORIE

Il filo conduttore di tutte queste storie è la violenza, ma con un approccio diverso: anziché concentrarsi sul perché sia sbagliata, si punta a spiegare cosa sia realmente la violenza. La violenza fisica è una delle forme più evidenti e comuni di violenza di genere o domestica, anche se spesso ignoriamo l’esistenza di molte altre forme più subdole e meno evidenti. Queste forme, nascoste tra le pieghe della società, sono spesso sottovalutate e trascurate.

L’opera mira a dare un nome a quella sensazione di disagio, tipica delle persone vittime di abusi, incoraggia a non seppellirla o ignorarla ma piuttosto a urlare a pieni polmoni e a non chinare la testa di fronte all’oppressione ma tutto ciò lo fa senza rancore o rabbia. Insegna che nonostante la paura e la sensazione di solitudine, possiamo trovare la forza di reagire in primis in noi stesse e che possiamo chiedere aiuto agli altri: c’è sempre una mano tesa nei nostri confronti.

“Nessuno può farlo per te, ma non devi farlo da sola”
-Francesca la Torre e La Tram

Nove storie per nove tipi di violenza, come in ogni antologia, c’è sempre il racconto che ha un impatto maggiore rispetto ad un altro, nel suo insieme è funzionale e raggiunge i suoi obiettivi principali: educare ed insegnare. 

UN VISO DA BAMBINO – ANNA CERCIGNANO

La giovane protagonista di questa storia mi è entrata nel cuore. 

Nelle prime pagine, incontriamo Elisa, timida e insicura di fronte alla sua cotta, la cui presenza ispira le sue canzoni mentre pizzica le corde della chitarra nella sua cameretta. Dopo che lui scopre i suoi sentimenti, si approfitta della sua ingenuità e di lei stessa e, in poco tempo, la dodicenne diviene vittima di slut-shaming. 

Oltre alla scrittura della storia, ho amato lo stile di disegno della Cercignano, con la matita, e la scelta di una palette tutta pastello, che riesce a dare un tratto delicato, quasi romantico, in netto contrasto con la violenza raccontata. 

DUE DI UNA – FRANCESCA TORRE, LA TRAM

Margherita Tramutoli – conosciuta come La Tram – e Francesca Torre affrontano un tema frequente quando si parla di violenza, dando vita al personaggio di Rosa: una giovane studentessa allegra e spensierata destinata a scontrarsi con un uomo -narcisista e possessivo- che abuserà fisicamente ed emotivamente di lei. La relazione tossica prosegue per un lungo periodo, costringendola a comportamenti totalmente estranei ai suoi veri desideri. Questo contrasto viene rappresentato dall’altra ‘Rosa’, una versione più vibrante di lei che non ha problemi a dimostrare il suo reale pensiero, ma che ancora porta i segni della violenza subita.

Oltre alla violenza, c’è un intero universo di esperienze e sentimenti che accompagnano Rosa verso il processo di guarigione. La presa di coscienza è il primo passo, il momento in cui ci si rende conto della realtà e si accetta la necessità di un cambiamento. Questo atto per Rosa è fondamentale per iniziare il percorso di guarigione.

“[…] non c’è un momento giusto per guarire.
Ma quel momento lo riconosci.
E te lo ricordi … è il momento in cui non hai più paura.”
-Due di una; Francesca Torre, La Tram 

CON CURA – LAURA GUGLIELMO 

La manipolazione mentale, nota anche come gaslighting, emerge come la protagonista indiscussa di queste vignette. E l’ancora di salvezza? L’amicizia.

Il nero e il rosso predominano in tutte le vignette di questo racconto, intensificando il pathos e la drammaticità del momento. Tuttavia, riflettono anche le emozioni di Elena, intrappolata in una relazione tossica e che trova conforto solo nell’autolesionismo. Sarà Mari, la sua grande amica, a creare una breccia nel muro emotivo della giovane che deciderà di lasciarsi andare ad uno sfogo liberatorio.

FAI RUMORE – CONCLUSIONE 

Alla fine della lettura sono rimasta un attimo a pensare, rimuginando sulle storie lette e sulle vignette viste e un pensiero, forse banale per alcuni, non lasciava la mia mente: quelle giovani donne di cui ho letto, personaggi inventati potrebbero essere chiunque. Una conoscente, un’amica, una nostra famigliare o addirittura noi stesse. È stato un pensiero naturale, chiunque leggendo quelle pagine può sentirsi Sabrina (Sabrina di Eleonora Antonioni, vittima di grooming), Laura (La felpa gialla di Vega Guerrieri e Caterina Ferrante, racconta di quella sensazione di disagio col proprio corpo) o chi non ha mai avuto paura a tornare da sola a casa la sera? (Scrivimi quando arrivi di Maurizia Rubino).

Per concludere vorrei citare l’intervista di Gabriele Lippi a Francesca Romana Torre che esprime in pieno il mio pensiero riguardo all’antologia:

“La scelta di raccontare piccoli abusi quotidiani è importante perché innanzitutto permette di identificarsi nelle storie, cosa che è più difficile accada con le storie più estreme che, per fortuna, sono statisticamente meno frequenti. Poi volevamo indicare che questi piccoli abusi quotidiani hanno un impatto importante su chi li vive e il fatto che essere inconsapevoli è una scusante fino a un certo punto perché è il momento di capire che le nostre azioni hanno un peso. Inoltre volevamo stare lontani da una narrazione della violenza che i media fanno spesso in maniera morbosa: o è tremenda o non ne vale la pena parlarne, diventa stigma per le vittime e questo causa silenzio. La nostra antologia vuole rompere il silenzio.”

Bibliografia e sitografia:
“Fai rumore”: nove storie di abusi e riscatto – Lo Spazio Bianco
https://fumettologica.it/2022/05/fai-rumore-castoro-fumetto-completo/

Fai rumore, una raccolta di fumetti contro la mascolinità tossica | Sky TG24

“Fai Rumore”: nove storie di abusi e riscatto; a cura: Collettivo Moleste; il Castoro, 22maggio 2022; 192 pagine.