Elizabeth Cotten, chitarrista blues
19 febbraio 2024 - Enrica Sirigu
Quando Elizabeth Cotten, governante presso la famiglia Seeger, venne sorpresa dai suoi datori di lavoro mentre suonava la chitarra non poteva certo pensare che quello sarebbe stato l’inizio della sua carriera.
Aveva già una sessantina d’anni ed era rimasta venticinque anni senza suonare, ma il suo trasporto verso la musica e la chitarra era sempre lo stesso di un tempo. Trovandosi a lavorare presso Ruth Crawford Seeger, compositrice di successo, vedeva spesso chitarre in casa e fu così che in un momento di pausa e, pensando di essere sola, prese uno strumento e cominciò a suonare.
I Seeger rimasero notevolmente colpiti dalla sua bravura e la aiutarono a intraprendere un percorso musicale, che la portò a registrare album e ad esibirsi in numerosi concerti, sino all’età di 80 anni.
LA VITA PRIMA DEL SUCCESSO
Elizabeth Cotten, conosciuta con lo pseudonimo di Libba, nacque nel 1893 a Chapel Hill nella Carolina del Nord. La sua era una famiglia di musicisti, così ben presto imparò a suonare il banjo prendendo in prestito quello del fratello, ma poiché lei era mancina imbracciava lo strumento al contrario, senza cambiare ogni volta la posizione delle corde. Fu così che prima col banjo e poi con la chitarra si inventò un suo modo particolare di arpeggiare: col pollice non pizzicava le corde basse ma quelle alte.

La sua propensione verso la musica e verso la chitarra la portarono a comporre, sin da piccola, alcuni brani che da grande incise nei suoi album, uno su tutti Freight Train che ancora oggi risulta una melodia orecchiabile e conosciuta.
Purtroppo l’esigenza di aiutare la famiglia economicamente costrinse Cotten a lavorare come domestica insieme alla madre già all’età di 9 anni. Abbandonò la scuola ma continuò a suonare sino a quando a 17 anni si sposò ed ebbe una figlia alla quale si dedicò completamente.
Ogni tanto riprendeva in mano lo strumento ma solo per alcuni momenti di preghiera cantata in chiesa. Fu sicuramente rivoluzionaria quando decise, dopo il matrimonio della figlia, di lasciare il marito e di divorziare.
FREIGHT TRAIN

Una delle più famose canzoni di Elizabeth Cotten è Freight Train (Treno merci), inclusa nel suo primo album Folksongs and Instrumentals with Guitar. La fama di questo brano è dovuta principalmente a due motivi: il primo riguarda il fatto che viene utilizzato per insegnare ancora oggi il cosiddetto Cotten Picking, cioè il modo peculiare di suonare la chitarra di Cotten; il secondo motivo riguarda il fatto che in molti e molte cantanti, non solo lo reinterpretarono e gli diedero grande risalto ma due cantautori britannici in particolare se ne appropriarono e ne acquisirono i diritti. Fortunatamente anni dopo il copyright fu restituito a Elizabeth Cotten, grazie all’aiuto della famiglia Seeger, molto influente in ambito musicale.
IL COTTEN PICKING
Il Cotten Picking prende il nome dal fingerpicking che è una tecnica chitarristica che prevede il tocco delle corde con le dita anziché col plettro. Con questa tecnica si suona in genere musica folk, rock, pop.

Il pollice suona le note basse, un po’ come se si trattasse dei bassi del pianoforte (la mano sinistra deə pianistə), e le altre dita suonano le note alte e quindi la melodia (la mano destra deə pianistə). Nel caso di Cotten però la chitarra viene imbracciata al contrario perché lei era mancina.
In questo caso per ottenere lo stesso risultato nella produzione dei suoni tramite fingerpicking avrebbe dovuto cambiare l’ordine delle corde e quindi mantenere le corde basse su e quelle alte giù. Ma lei aveva le corde al contrario perciò invertì anche le regole tecniche e si inventò un metodo che potesse andare bene per le sue esigenze, suonando la melodia col pollice e i bassi con le altre dita, in genere l’indice.
IL TEMA DEL TRENO NEL BLUES
Il desiderio di fuga dalla schiavitù fu uno dei temi principali degli spiritual e venne ripreso anche dal blues che lo riadattò. Infatti quando la schiavitù fu finalmente abolita anche le donne ebbero la possibilità di spostarsi con più facilità e questo permise loro di crearsi anche una carriera da musiciste, fatta di viaggi e tournée. Il loro ruolo non era più confinato dentro le mura domestiche.
Il treno, che sino a quel momento era stato simbolo di libertà solo per gli uomini, divenne immagine di speranza anche per le donne. Gli uomini erano sempre partiti verso il nord in cerca di lavoro nelle fabbriche, mentre le donne trovavano con più facilità lavoro come domestiche al sud. Intere famiglie venivano quindi divise, il suono del treno era intriso di magia per gli uomini che speravano in una vita migliore ma era rumore di tristezza e terrore per le donne che rimanevano sole.

Le donne del blues erano sicuramente più libere e più coraggiose, molte ebbero l’opportunità di essere finalmente padrone delle loro decisioni e saltarono su treni in corsa, veri e figurati. Ruppero stereotipi, andarono via di casa per costruirsi vite che realmente desideravano, lasciarono mariti, cantarono del loro passato e della vita di maltrattamenti dalla quale scappavano. Nelle canzoni blues si riversò tutta la loro rabbia, i loro sogni e i racconti di vite vissute con coraggio.
Bibliografia
Elisa De Munari, Countin’ the blues, Arcana, 2020.
Sitografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Fingerstyle
https://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Cotten
https://www.unadonnalgiorno.it/elizabeth-cotten/
https://www.youtube.com/watch?v=IUK8emiWabU
https://www.youtube.com/watch?v=R2DCWfBkMSI