Elis Regina: l’uragano della musica brasiliana 

27 aprile 2025 - Enrica Sirigu

Non si può parlare di musica brasiliana senza nominare Elis Regina, cantante di spicco della Música Popular Brasileira (MPB).  La sua voce, il suo atteggiamento e la sua energia l’hanno resa un’icona musicale a livello mondiale.

Elis Regina Carvalho Costa nacque nel 1945 a Porto Alegre (Brasile) e iniziò prestissimo ad interessarsi alla musica prendendo lezioni di pianoforte, che dovette interrompere perché la famiglia non poteva permettersi di acquistare lo strumento. Il suo amore per la musica si esprimeva anche attraverso il canto e, a soli sette anni, si esibì in una performance canora in un programma radiofonico. Pochi anni dopo, all’età di dodici anni, prese parte ad un programma televisivo per bambini chiamato Clube de Guri, che le diede la possibilità di intraprendere un percorso professionale e di registrare il suo primo disco a soli quindici anni.

Nel 1964 il trasferimento a Rio de Janeiro insieme al padre fu il suo trampolino di lancio. Quest’immensa città le offrì un panorama musicale eccezionale, da cui poté attingere e in cui ebbe modo di ascoltare grandi musicisti di bossa nova. La frequentazione di locali notturni e i contatti presi in queste occasioni la portarono a duettare con artisti di grande fama. In questo modo la sua notorietà crebbe e le sue doti canore furono subito evidenti a tutti, tanto che nel 1965 vinse il I Festival Nacional de Música Popular Brasileira con la canzone Arrastão. L’esibizione del ‘65, che la rese vincitrice del Berimbau de Oro, fu particolarmente coinvolgente ed è rimasta impressa nella mente di moltə brasilianə. 

Il suo modo di esprimersi durante le performance era talmente energico e appassionato che le vennero attribuiti numerosi appellativi quali Furaçao (uragano) e Pimentinha (peperoncino).

La fine degli anni ’60 fu segnata da importanti collaborazioni con musicisti del calibro Gilberto Gil, Edu Lobo, Jair Rodrigues e Zimbo Trio.

Nel 1967 si sposò con Ronaldo Bôscoli, con cui ebbe una relazione tormentata da cui nacque un figlio. Il matrimonio fu di breve durata e si concluse nel 1972. L’esperienza matrimoniale, come molte altre nel corso della vita di Elis Regina, influenzarono oltre alla sua vita anche la sua musica e i suoi testi.

Le vicende private si mescolavano a questioni di natura sociale e attraverso il canto portavano alla luce problemi e riflessioni.

Anni ’70 e la morte precoce

Nel 1969 tornò in Europa, dopo esserci già stata poco tempo prima, ma questa volta vi andò non solo per esibirsi ma anche per registrare, sia a Londra che in Svezia. Durante la sua permanenza nel vecchio continente si fece scudo della grande popolarità ormai raggiunta per criticare il regime golpista che governava il suo Paese, questo atteggiamento le inimicò il governo che la osteggiò a più riprese, cercando di intimorirla.

Nonostante questa difficoltà la sua carriera proseguì e la sua fama divenne sempre più grande. Anche la sua vita privata subì numerosi cambiamenti. Negli anni Settanta, si trasferì a San Paolo, si risposò ed ebbe altrə due figlə, Pedro e Maria Rita. Tutti questi avvenimenti le sconvolsero l’esistenza, spingendola a rifugiarsi nell’alcol e nelle droghe che presto la condussero alla morte. Nel 1982, a soli trentasei anni, la regina della musica brasiliana morì a causa di un mix di cocaina e alcol.

Elis & Tom

Negli anni che precedettero la sua morte, Elis Regina raggiunse i suoi più grandi successi e si esibì in performance memorabili, sia televisive che dal vivo. Collaborò con tantissime personalità musicali quali Gilberto Gil, Dorival Caymmi, Paulinho Nogueira, César Camargo Mariano, Ivan Lins, Rita Lee, Tom Zé, Luizão Maia, Benito Juarez, Marcus Vinícius, Tim Maia, Marília Medalha. 

Anche molte delle sue canzoni ottennero un grande consenso di pubblico, ad esempio Como Nossos Pais, brano con il quale si rivolge aə giovani per metterli in guardia e spronarlə ad agire contro la dittatura o Aguas de Março, considerato uno dei brani più iconici della musica brasiliana. Quest’ultima canzone fu composta da Tom Jobim (al secolo Antônio Carlos Jobim), registrata da lui e poi da Elis Regina che la portò al successo. 

Nel 1974 uscì una nuova versione, questa volta cantata in duetto da Jobin ed Elis Regina e inserita nell’ambum Elis & Tom. Questo disco è probabilmente il più famoso della cantante e fu quello con il quale cercò di emanciparsi dal Brasile e provare ad avere successo anche negli Stati Uniti. Fu registrato infatti a Los Angeles ma i produttori erano comunque tutti brasiliani e i dissapori tra Elis Regina e Tom Jobin furono continui durante tutta la registrazione dell’album. 

Ma gli screzi vennero messi da parte durante le registrazioni e lasciarono il posto alla professionalità e alla voglia di condivisione. Questo gioco performativo è evidente nelle riprese del video di Aguas de Março durante il quale ə due cantanti si divertono a duettare dando vita ad un dialogo musicale complice e trascinante.

L’album è caratterizzato da sonorità e ritmi tipici della bossa nova e spazia da melodie e testi struggenti a ritmi e caratteri più allegri e movimentati. Rimane comunque un disco caratterizzato da un’atmosfera intima, in cui la voce e l’energia di Elis Regina appare multiforme e caratteristica.

Tra le altre canzoni significative di questo album vale la pena ricordare: Só tinha de ser com você, Corcaovado, Chovendo na roseira, Por toda a minha vida, Bonita, Fotografia.

Elis Regina. Foto Paulo Kawall

La sua voglia di libertà e di cambiamento non l’abbandonò mai, e questo disco è solo un esempio della grande forza e determinazione che contraddistinsero la sua carriera. Dovette lottare contro un Paese, il Brasile, che da una parte la esaltava ma dall’altra le tarpava le ali, ricattandola e imponendole freni che non voleva. 

Donne artiste come Elis Regina hanno fatto la storia, hanno affrontato il mondo e le sue ingiustizie attraverso la loro arte. La musica diventa, così, non solo un modo di esprimersi ma di farsi sentire e dare l’esempio.

Bibliografia

Mannoia, “Quello che le donne dicono”, 2022, Feltrinelli.

Sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Elis_Regina

https://www.unadonnalgiorno.it/elis-regina

https://www.last.fm/it/music/Elis+Regina/+wiki

https://www.vinylmeplease.com/it/blogs/artisti/elis-regina-vinyl?srsltid=AfmBOopmztnfLRkIdQvS9xrqc1qyb4pFVdKxGydI3QWJWQx-l9b8rzTa

https://staimusic.com/it/blog/lincredibile-carriera-e-lo-stile-unico-di-elis-regina-lindimenticabile-artista-brasiliana_6232.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Elis_%26_Tom

https://www.staimusic.com/it/band/elis-regina_1424.html

https://www.cultora.it/transalsal-do-tempo-lalbum-dal-vivo-di-elis-regina

https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BAsica_popular_brasileira

https://it.wikipedia.org/wiki/Bossa_nova

https://www.youtube.com/watch?v=KfP7oVwHI7c

https://www.youtube.com/watch?v=E1tOV7y94DY

https://www.youtube.com/watch?v=-QVpvVq8mP8

https://www.youtube.com/watch?v=mDVXVNm1fpo

https://www.youtube.com/watch?v=dcNJTJingec

https://www.youtube.com/watch?v=8CJNBcKw8RI