Artiste: il fumetto che racconta la storia dell’arte fatta dalle donne

10 novembre 2022 - Stefania Abegaille

Le vite de’ più eccellenti pittrici, scultrici, e architette illustrate da altrettante eccellenti artiste

Uno degli intenti principali di questo blog è dare spazio a tutte quelle artiste che spazio ne hanno avuto poco, che la storia ha volutamente dimenticato per creare una narrazione di genere ben definita in cui avventurieri, artisti, poeti e qualsiasi altra professione riconosciuta come tale dalla società ha un unico genere: quello maschile. 

Ci sono state quindi donne artiste? È questa la domanda a cui cerchiamo di dare risposta articolo dopo articolo, di settimana in settimana ed è la stessa domanda a cui Flavia Luglioli cerca di dare risposta con Artiste. 

Artiste è un’antologia a fumetti curata da Flavia Luglioli per Barta Edizioni dove vengono illustrate brevemente le vite di alcune celebri, ma anche meno celebri, artiste: La prima artista della preistoria, La vasaia di Leningrado, Claricia, Caterina de’ Vigri, Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Judith Leyster, Elisabetta Sirani, Maria Sibylla Merian, Rosalba Carriera, Anna Morandi Manzolini, Angelica Kauffmann. Stralci di vita che ci raccontano un punto di vista diverso da quello che siamo abituati ad immaginare anche delle artiste più note.

Ma come nasce Artiste?

Artiste nasce da un’immagine, un manifesto della Guerrilla Girls appeso su di un muro di New York che recitava: “Do women have to be naked to get into the Met Museum? Less than 5% of the artists in the Modern Art section are women, but 85% of the nudes are female” – Trad. “le donne devono essere nude per entrare nel Metropolitan Museum? meno del 5% dellз artistз nella sezione di arte moderna sono donne, ma l’85% dei nudi sono femminili”-. Da qui l’esigenza di colmare il vuoto lasciato da coloro che hanno scritto la storia.

Le artiste di Artiste

Un lavoro corale in cui hanno collaborato altre quindici fumettiste: Erika Lerma, Anna Ferrari, Camilla Garofano, Angelica Regni, Clara Giulia Gargano, Isabella Grott, Elisa Lipizzi, Ambra Garlaschelli, Sakka, Sara Olmos, Luna Vecchio, Matilde Simoni, Paola Zanghì, Alessandra Centi, Silvia Beneforti.

Ognuna di loro, con il proprio stile dà voce ad un’artista del passato creando un’opera che celebra l’arte facendo arte, in cui donne diverse si supportano e collaborano.

La scelta delle varie autrici avviene secondo criteri differenti in alcuni casi, infatti, si sceglie l’affinità stilistica con l’artista che si vuole celebrare in altri casi si lavora per antitesi.

Ad esempio il primo racconto nasce dalle matite colorate di Erika Lerma e vuole farci conoscere la prima artista della storia partendo dalle impronte di mani ritrovate in alcune grotte e risalenti alla preistoria. 

Da “L’impronta” di Erika Lerma

Anna Ferrari fa invece una scelta stilistica diversa. Il suo racconto sul Kalpis presenta una linea molto pulita e netta in cui predominano terre ed ocre raccontandoci la storia di un’opera il cui nome verrà ricordato a differenza di quello della sua creatrice.

Da “Kalpis” di Anna Ferrari

Segue Camilla Garofano che con un interessante gioco di contrasti tra blu e giallo e le loro varie sfumature ci racconta la storia di una miniaturista medievale che, sfidando le regole, firma una sua opera.

Da “La firma” di Camilla Garofano (disegni) e Flavia Luglioli (testi)

Mentre Sakka, per descrivere Artemisia, usa toni cupi e contrastanti che ci trasmettono angoscia, rabbia e voglia di rivalsa.

Da “Arresa mai!” di Sakka

Senza andare troppo nel dettaglio sì può concludere che ogni storia è, quindi, diversa perché diversa è la sua autrice e diverso è il modo di illustrarla e tutto ciò, in un mondo di storie uniche che si ripetono sempre uguali a loro stesse, può apparire straordinario ma è ciò che accade quando ci si può esprimere senza troppi vincoli.

Il ruolo di Flavia Luglioli

Il fil rouge è la genesi stessa del libro tramite dei racconti in bianco e nero realizzati dalla stessa Flavia Luglioli in cui, come lei stessa ha dichiarato, il protagonista maschile e la protagonista femminile sono entrambi aspetti della sua persona, è il suo modus operandi che acquisisce forma.

Da “Vite illustrate e ritratti immaginati” di Flavia Luglioli

Questi racconti che, per l’assenza di colore si distaccano dalle altre storia completano l’opera, le conferiscono una struttura unitaria che altrimenti mancherebbe e ci permettono di capire molte delle difficoltà dietro un lavoro simile. Il libro, infatti, ha avuto una genesi lunghissima per i nostri tempi: ci sono voluti più di 4 anni per vederlo realizzato e una bibliografia molto ricca tra libri e articoli ricercati in biblioteche, fondazioni e musei. 

184 pagine quasi tutte a colori, brossurate e distribuite in fumetteria e libreria – a me consigliatomi da Nora Book & Coffee. 

Credits: Barta Edizioni
Bibliografia e sitografia:
(a cura di) Flavia Luglioli, Artiste, 2021, Barta Edizioni

https://www.instagram.com/fl0lu/?hl=it

https://www.instagram.com/artiste.libro/?hl=it

http://barta.it/artiste-vite-illustrate-e-ritratti-immaginati/