Anna Comnena: principessa storiografa

15 aprile 2025 - Paola Crippa

“Io, Anna, figlia dell’imperatore Alessio e di Irene, nata e cresciuta nel Porpora e arrivata con intenso studio a possedere la lingua greca;  non ignorante nella retorica; né del pensiero aristotelico come dei dialoghi di Platone; né di nessuna delle quattro discipline di cui si fregiano le menti degli uomini di cultura…ho deliberato di rendere pubbliche le gesta del mio genitore.”

Questo è il prologo, l’inizio dell’opera che Anna Comnena scrive nel corso degli ultimi 30 anni della sua vita intitolata Alessiade, cioè le Gesta di Alessio, suo padre imperatore di Bisanzio dal 1081 al 1118.

Anna: nata e cresciuta nella Porpora

Anna Comnena nasce il 2 Dicembre 1083 e, se analizziamo le sue parole nel prologo, ci appare subito chiaro che la donna era innanzitutto una principessa nata e cresciuta nella Porpora cioè che, come tutti coloro passati alla storia con il titolo di Porfirogenito, era nata nella sala ricoperta di porfido rosso del palazzo imperiale di Costantinopoli, dal ventre della Bassilisca Irene, l’imperatrice.

Anna era la primogenita, destinata ad essere l’erede al trono. Nella Costantinopoli dell’anno 1000, le donne erano tenute in grande considerazione, non meno di quanto lo fossero gli uomini: Anna Dalassena, madre di Alessio Comneno e nonna di Anna, è colei che tesse gli accordi tra le due famiglie più importanti di Costantinopoli, Dukas e Comneni, al fine di unirle e governare sul grande impero. 

Poi la stessa Irene Dukas, madre di Anna, donna di straordinaria cultura e intelligenza, viene incoronata Bassilisca con il marito nel 1081. Sarà proprio con la madre che Anna dialogherà di filosofia, retorica ed etica. Non era quindi così raro che donne della corte imperiale bizantina e dei ceti superiori raggiungessero un livello d’istruzione elevato.

Tutto ciò ci appare straordinario guardando invece alle corti europee coeve, che erano ben lontane da questo livello di cultura. 

Anna Comnena in questo contesto si presenta orgogliosamente sapiente nella filosofia, nelle discipline del trivio (dialettica, retorica, grammatica) e del quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia), ma è nella storia e nelle dinamiche degli eventi che Anna esprimerà al meglio il suo essere. 

Matrimonio con Niceforo Briennio

Nel 1097 Anna ha 13 anni quando si sposa con Niceforo Briennio, un grande generale che, con lei, condivide la vocazione per la storiografia: lui stesso è autore di un’opera dal titolo “Materiale per una storia”, dove elogia la dinastia dei Comneni. 

Con quest’uomo fu grande amore, restarono insieme per 40 anni ed ebbero 4 figli. Anna vedeva nel marito un candidato molto più adatto del fratello Giovanni, che fu scelto dal padre come suo successore invece di lei stessa che, pur essendo donna, sentiva di poter ambire al titolo di imperatrice essendo stata educata per quella carica.

La congiura e l’esilio 

Nel 1118 muore il padre Alessio e, non nutrendo alcuna stima nei confronti del fratello, organizza con la madre Irene una congiura per eliminarlo e prenderne il posto sul trono. 

Per fare ciò, era necessario l’appoggio dell’esercito comandato dal marito Niceforo, che decide però di non seguire la moglie nel tradimento rimanendo fedele all’imperatore. Quando la congiura viene scoperta ad Anna vengono confiscate tutte le proprietà, revocati i titoli ed i diritti mentre la condanna a morte le viene commutata in una condanna all’esilio. 

Anna viene allontanata per sempre dalla corte imperiale e, dopo la morte del marito, si trasferisce a vivere in un monastero dove vivrà ancora per 30 anni dedicandosi alla redazione dei 15 libri dell’Alessiade.

L’Alessiade

Tornando all’opera, possiamo dire, senza ombra di dubbio, che si tratta di una grande opera celebrativa dedicata al padre Alessio, che lei indica spesso come “il mio sole”. 

Il fatto di essere un elogio al padre è stato visto negativamente da alcuni studiosi, secondo i quali l’opera mancherebbe di analisi e profondità storica. Nella realtà però, rappresenta una fonte fondamentale per la conoscenza di quel periodo storico, perché Anna stessa è una delle testimoni degli eventi che racconta, con uno scarto temporale molto breve. 

Anna descrive la corte bizantina, gli incontri con gli occidentali che lei chiama “Barbari Franchi”, che in quel periodo frequentavano Costantinopoli in vista della Prima Crociata che si sarebbe combattuta a partire dal 1096. 

Anna incontra i comandanti della prima crociata: Goffredo di Buglione, Baldovino di Boulogne, Raimondo di Tolosa ed il normanno Boemondo di Taranto, e li descrive sia nel fisico che nei modi. Questo ci dimostra che, una Anna tredicenne, è presente a questi incontri politici e quanto lei stessa fosse interessata alle decisioni che venivano prese.

I suoi modelli sono gli antichi storici Erodoto, Tucidide, Polibio e Senofonte. Il suo stile è quello di una prosa in stile attico, che in certi momenti può risultare troppo artificiale.

Tra i 15 libri dell’Alessiade, ho trovato un brano che da solo vale tutta la lettura. Quando il marito Niceforo Briennio si rifiuta di uccidere il fratello, Anna lancia una vera e propria invettiva contro l’essere nata donna. Non limita certamente l’uso delle parole: Anna si domanda perché gli dei l’avessero fatta nascere con quel sesso diviso e non cilindrico ed eretto come quello del marito. È conscia che se fosse nata uomo, avrebbe potuto accedere al trono e governare. 

Lei, Anna, era una donna conscia che il suo valore superava di gran lunga quello degli uomini, che le erano stati invece preferiti.

Bibliografia:

 Anna Comnena, in Catholic Encyclopedia, New York, Encyclopedia Press, 1913.

Anna Comnena, L’Alessiade di Anna Comnena Porfirogenita Cesarea (tradotta da Giuseppe Rossi), Milano 1846-1849

Charles Diehl, Figure bizantine, collana ET.Biblioteca, traduzione di M. S. Ruffolo, introduzione di Silvia Ronchey, Torino, Einaudi, 2007 [1927],

Warren Treadgold, Storia di Bisanzio, Bologna, Il Mulino, 2008.

Tracy Barrett, Anna di Bisanzio.

Georgina Buckler, Anna Comnena: A Study, Oxford University Press, 1929. 

John France, ” Anna Comnena, the Alexiad and the First Crusade (PDF) (archiviato dall’url originale il 4 febbraio 2012).”, Reading Medieval Studies v. 9 (1983).

Thalia Gouma-Peterson (a cura di), Anna Komnene and her Times, New York: Garland, 2000.

Jonathan Harris, Byzantium and the Crusades, London: Hambledon, 2003, pp. 53–73.

Levin, Carole, et al. Extraordinary Women of the Medieval and Renaissance World. Connecticut: Greenwood Press, 2000.

Paul Stephenson, ” Anna Comnena’s Alexiad as a source for the Second Crusade? (PDF) (archiviato dall’url originale il 19 maggio 2007).”, Journal of Medieval History v. 29 (2003).

Female Heroes From The Time of the Crusades: Anna Comnena.1999. Women in World History. 12 Dec. 2006.